Conflitti EmozionalI (Koine)

Conflitti emozionali:
la chiave di lettura della medicina funzionale

Guido Porcellini ha instaurato una preziosa collaborazione con i professionisti di Koinè. Il suo impegno instancabile negli eventi pubblici si traduce nel desiderio di far comprendere a tutti che i mondi della malattia e della guarigione sono, in realtà, strettamente interconnessi, formando un unico continuum.

La sua visione è chiara: ciò che conta davvero è il raggiungimento della guarigione, e questo obiettivo può essere affrontato da varie prospettive, a seconda delle preferenze individuali. Ciò che emerge con chiarezza è l’importanza di perseguire con determinazione il cammino verso la guarigione.

Conflitti emozionali di Guido Porcellini in collaborazione con Koinè

Per comprendere appieno questa filosofia, è essenziale riconoscere che le nostre guide interiori non sono solamente le “parti fisiche” del nostro essere, ma soprattutto le “parti emotive“, le cui influenze si manifestano in seguito a livello organico. Tra gli insegnamenti preziosi di Guido, apprendiamo che il passaggio dalla malattia alla guarigione richiede il rispetto delle fasi di alternanza tra il simpaticotono, la fase attiva, e il vagotono, la fase di riposo e rigenerazione, che è anche il momento in cui la malattia si manifesta. Un esempio concreto è la febbre, che diventa, in modo quasi magico, uno strumento fondamentale per la guarigione poiché rappresenta il sistema che si sta resettando, pronto per entrare nella fase di recupero.

Tuttavia, la società odierna sembra andare contro questa prospettiva di guarigione, poiché non concede il tempo necessario per rispettare queste fasi, che possono variare in durata in base all’intensità della manifestazione.

I conflitti emotivi sono la radice di questo squilibrio che si manifesta poi fisicamente come malattia, e la gravità della malattia è direttamente proporzionale alla percezione del trauma che portiamo con noi. 

Schema delle frequenze di Hawkins

Conflitti emozionali, le frequenze emotive

Guido Porcellini ha compreso l’importanza cruciale di lavorare sulle frequenze emotive e sulla risoluzione dello stress emotivo derivante dai traumi, integrandoli pienamente nel processo di guarigione. La vita stessa è un susseguirsi di alti e bassi, ma è solo attraverso la giusta metodologia nell’affrontare queste variazioni che possiamo diventare parte di un insieme più ampio e migliorare le nostre capacità relazionali.

Il mondo può sembrare dominato dalla rabbia della maggioranza, ma anche una sola persona all’interno di un contesto di individui arrabbiati può portare benessere.

Questo dovrebbe essere l’obiettivo delle nuove sinergie che Guido Porcellini promuove.

Il suo privilegio di essere un medico che “fa la differenza” gli consente di stabilire una connessione profonda con le persone e di renderle consapevoli del loro processo di guarigione.

La sua missione è una testimonianza dell’empatia e della dedizione straordinarie che lo guidano ogni giorno.

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