cura delle malattie autoimmuni

L’impegno di Guido:
la cura delle malattie autommuni

L’epoca attuale, fatta di attività frenetiche, di momenti di ristoro e riposo sempre più ridotti,  di pasti e diete di bassa qualità, hanno portato allo sviluppo di un crescente numero di malattie autoimmuni.

Ad oggi si contano almeno un’ottantina di malattie autoommuni “ufficiali” anche se il loro numero è in crescita continua.

Guido Porcellini si dedica alla cura di pazienti affetti da malattie autoimmuni.

Tra le malattie autoimmuni più comuni in Italia possiamo citare:

  • Artrite reumatoide: L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune che colpisce le articolazioni, causando dolore, gonfiore e rigidità. Può progredire e danneggiare le articolazioni nel tempo.
  • Sclerosi multipla: La sclerosi multipla è una malattia autoimmune che colpisce il sistema nervoso centrale, causando sintomi come debolezza muscolare, difficoltà nella coordinazione e problemi di visione.
  • Lupus eritematoso sistemico (LES): Il lupus è una malattia autoimmune sistemica che può influire su molte parti del corpo, tra cui la pelle, le articolazioni, il cuore e i reni. I sintomi variano ampiamente.
  • Sindrome di Sjögren: Questa malattia autoimmune colpisce principalmente le ghiandole salivari e lacrimali, causando secchezza della bocca e degli occhi. Può anche coinvolgere altre parti del corpo.
  • Tiroidite di Hashimoto: Questa malattia autoimmunitaria colpisce la tiroide, causando ipotiroidismo, che può portare a sintomi come stanchezza, aumento di peso e depressione.
  • Malattia celiaca: La malattia celiaca è un’autoimmunità che si verifica in risposta all’assunzione di glutine, che danneggia l’intestino tenue e può causare problemi digestivi e malassorbimento di nutrienti.
  • Diabete mellito di tipo 1: Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune che colpisce le cellule pancreatiche produttrici di insulina, causando un’incapacità del corpo di regolare il glucosio nel sangue.
  • Morbo di Crohn: La malattia di Crohn è una forma di malattia infiammatoria intestinale (IBD) in cui il sistema immunitario attacca l’intestino, causando infiammazione, dolore e disturbi digestivi.
  • Colite ulcerosa: Simile alla malattia di Crohn, la colite ulcerosa è un’altra forma di IBD in cui il colon e il retto sono colpiti dall’infiammazione autoimmune.
  • Psoriasi: La psoriasi è una malattia autoimmune che colpisce principalmente la pelle, causando la formazione di placche rosse e squamose. Possono verificarsi anche artrite psoriasica e altre complicazioni.

 

La cura delle malattie autoimmuni parte dal cibo, da quanto passa attraverso il nostro intestino

Malattie autoimmuni, da dove iniziare:

LE placche di Peyer

 

Una delle componenti fondamentali che si manifesta nella maggior parte delle malattie autoimmuni è legata all’ultima parte del colon. 

L’ultimo tratto dell’intestino è un tratto dritto che ha delle placche, dette placche di Peyer.

Questa è la cosiddetta “stanza dei bottoni” del sistema immunitario. È qui che il sistema immunitario decide veramente cosa fare. Abbiamo anche un sistema immunitario legato alle mucose (MGUS) che è altrettanto importante.

Vediamo però il funzionamento delle placche di Peyer, cercando di semplificare le cose. 

Qualsiasi cosa venga ingerita, giunge in questo tratto dell’intestino. Se il nostro sistema immunitario la ritiene dannosa, produce anticorpi mirati a quel particolare elemento dannoso. Gli anticorpi diventano quindi il bersaglio principale del sistema immunitario, che, quando li individua, li attacca. In modo semplice, possiamo paragonare gli anticorpi a bersagli per il sistema immunitario.

 L’anticorpo è quindi associato al singolo elemento “cattivo” e diventa un bersaglio del sistema immunitario. Il globulo bianco, quando lo individua, lo attacca. È un discorso molto complesso, ma semplificando, potremmo definire l’anticorpo come il bersaglio della bomba intelligente del sistema immunitario.

Se abbiamo un problema intestinale, cioè una disbiosi intestinale, si determina un’alterazione della flora batterica e una cattiva digestione dei cibi che mangiamo. Ecco che si manifesterà il problema.

La qualità del cibo che ingeriamo è crollata drasticamente, riempiendosi di edulcoranti e dolcificanti. La gente mangia male perchè mangia in piedi, mentre va al lavoro. Le persone non hanno tempo nemmeno di respirare, ecco che la nostra meccanica, la nostra dinamica digestiva ne ha un maleficio.

 Ciò si traduce in cibo indigerito o mal digerito che, al posto di fare il suo percorso naturale e venire smontato e assorbito dall’intestino, rimane lì.

 Il cibo va incontro a un fenomeno di marcescenza. Più o meno è quello che sta succedendo nell’80/90 per cento degli intestini che noi medici vediamo tutti i santi giorni.

 Quindi questo diventerà terreno di cultura di fermenti “sbagliati” che prolifereranno.

Questi fermenti smetteranno di essere simbiotici con noi, ovvero di supportare il sistema digestivo e quello immunitario.

 Il percorso digestivo sbagliato fa sì che qui arrivi del cibo, ormai putrefatto, marcescente e urticante, che si attacca alle pareti del colon e lo irrita, lasciando aperta quella che si chiama la valvola ileocecale.

 Il cibo dovrebbe scendere nell’intestino cieco e poi risalire. Se la valvola è aperta, quando risale, sporca tutto questo sistema che è fondamentale per il nostro sistema immunitario.

Sottoposto a stress infiammatorio, il sistema inizierà a produrre degli anticorpi che non saranno perfetti e precisi. Il sistema produrrà quindi bersagli che non avranno bersagli e si aggireranno nel corpo. Queste proteine pesanti, si fermeranno nei punti dove la parte vascolare delle arterie si trasforma in parte di ritorno venosa, dove ci sono i capillari più piccoli.

Dove succede questo?

Nel derma, nelle piccole articolazioni, nella tiroide, nel plesso vascolare dell’intestino.  

Il globulo bianco vede il bersaglio e lo attacca, attaccando se stesso.

 Questa è l’origine del morbo di Crohn, della rettocolite ulcerosa. Nelle piccole articolazioni si chiama artrite reumatoide e se vado più a fondo si chiama artrite psoriasica. E così, la dermatite e la psoriasi, la tiroidite di Hashimoto,

 Tutte le malattie autoimmuni hanno anche e non solo, perché poi ci sono delle situazioni multifattoriali, questa situazione da tenere sott’occhio.

Non c’è una malattia autoimmune in cui l’intestino non presenti un’alterazione della flora batterica.

Per affrontare questa situazione, è fondamentale ripristinare la flora batterica intestinale, migliorare la digestione e adottare una dieta di alta qualità.

È inutile cercare il benessere senza alimentare adeguatamente il nostro corpo.

L’intestino è il luogo in cui si generano i neuromediatori del cervello e gli anticorpi fondamentali per la nostra sopravvivenza.

Dobbiamo prendere cura del nostro intestino utilizzando fermenti, seguendo una dieta equilibrata e facendo scelte alimentari consapevoli.

 Questo è il primo passo per volerci bene e promuovere una buona salute generale.

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