DIEtoLOGIA INTEGRATA

dietologia integrata, oltre la semplice dieta

La dietologia integrata, nota anche come medicina integrativa della nutrizione, è un approccio alla gestione della salute e della nutrizione che combina principi della medicina convenzionale con approcci complementari.

L’obiettivo è fornire una visione funzionale e personalizzata della salute e della nutrizione di un individuo, considerando non solo l’aspetto biologico, ma anche quello psicologico, sociale e ambientale.

Ecco alcuni aspetti chiave della dietologia integrata:

  • Personalizzazione: La dietologia integrata considera le specifiche esigenze e le condizioni di ciascun individuo. La dieta e il piano nutrizionale vengono adattati in base alle caratteristiche personali, alle preferenze alimentari, alle esigenze mediche e allo stile di vita del paziente.
  • Prevenzione e trattamento delle malattie: Oltre a trattare le condizioni mediche esistenti, la dietologia integrata pone un’enfasi significativa sulla prevenzione delle malattie attraverso una dieta sana, uno stile di vita equilibrato e la gestione dello stress.
  • Approccio funzionale: Questo approccio considera il benessere complessivo della persona, inclusi aspetti mentali ed emotivi. La salute mentale e lo stress possono influenzare la nutrizione e viceversa.
  • Uso di alimenti come medicina: La dietologia integrata sottolinea l’importanza degli alimenti come strumento per la promozione della salute. Gli alimenti sono considerati non solo fonte di energia, ma anche di sostanze nutritive che possono influenzare positivamente la salute.
  • Monitoraggio e valutazione continua: I pazienti spesso vengono monitorati nel tempo per valutare i progressi e apportare eventuali aggiustamenti al loro piano nutrizionale.

 

Una dieta che funziona

 

Per garantire che una dieta sia efficace per l’individuo, è fondamentale comprendere prima come quella persona possa seguire la dieta. Ciò che conta non è solo ciò che si ingerisce, ma anche ciò che si riesce effettivamente a digerire. Questa è la differenza cruciale.

Pertanto, è di estrema importanza comprendere come una persona stia digerendo o possa digerire.

Dietologo a Pesaro

La prima tappa cruciale consiste nell’analizzare il funzionamento dell’intestino. La ragione per cui molte persone ottengono risultati imprevedibili con diete simili è proprio questa. Spesso, mangiamo cibi di buona qualità, ma li digeriamo male. Di conseguenza, otteniamo risultati scorretti, poiché se consumiamo alimenti di qualità ma non li digeriamo adeguatamente, è come se stessimo consumando alimenti di scarsa qualità.

Il primo passo essenziale è comprendere come avviene la digestione e il funzionamento dell’intestino. È importante identificare eventuali squilibri nella flora batterica intestinale o problemi digestivi.

L’attenzione del dietologo è concentrata su questi aspetti. Bisogna determinare il piano nutrizionale ottimale per la persona.

 

Visita, diagnosi, terapia e prognosi

 

La medicina segue sempre lo stesso principio fondamentale, che consiste in tre fasi semplici, ma spesso trascurate: visita, diagnosi e terapia. È essenziale condurre una visita preliminare per comprendere il paziente.

Successivamente, è fondamentale stabilire una diagnosi per identificare le esigenze specifiche del paziente. Potrebbe trattarsi di una persona apparentemente sana ma con piccoli problemi legati all’incapacità di perdere peso, alla stanchezza mattutina o a fluttuazioni nella performance durante il giorno. Queste sensazioni possono indicare che qualcosa non funziona a livello intestinale.

Ad esempio, la stanchezza o un risveglio poco energico sono segnali che il nostro corpo ci invia per comunicare che c’è un problema interno all’intestino. Una disbiosi intestinale può manifestarsi attraverso sintomi comuni come la pancia gonfia, difficoltà a dormire, difficoltà nella digestione e sensazione di sazietà costante. Tuttavia, questa condizione si sviluppa e si accumula nel corso di anni, prima di manifestarsi completamente.

Quando un paziente si rivolge a un medico con l’obiettivo di perdere peso, il medico deve spesso iniziare con interventi volti a migliorare la salute intestinale, al fine di garantire una digestione corretta. Va ricordato che il processo digestivo è il modo in cui smontiamo e assorbiamo ciò che ingeriamo. Se la digestione è compromessa, una parte del cibo potrebbe non essere smontata e quindi non assorbita.

La definizione di una dieta perfetta e bilanciata è influenzata da diversi fattori. Ad esempio, il rapporto tra carboidrati, proteine e grassi può variare, ma indipendentemente da quanto sia precisa la pianificazione, è fondamentale assicurarsi che l’intestino sia in grado di digerire correttamente gli alimenti. La dieta ideale si basa su una comprensione approfondita di come sta la persona, come digerisce e quale sia la sua situazione in quel momento.

Le diete possono assumere molte forme diverse e devono essere adattate alle esigenze individuali, incluse le considerazioni etiche e il supporto necessario.

La professione richiede anche la capacità di comunicare in modo efficace con il paziente, considerando il contesto sociale, etico e culturale della persona. Il professionista dovrebbe lavorare per trovare la dieta perfetta che si adatta al paziente, piuttosto che imporre diete rigide che potrebbero compromettere la qualità di vita del paziente.

“Il dottore del futuro non darà medicine, ma invece motiverà i suoi pazienti ad avere cura del proprio corpo, alla dieta ed alla causa e prevenzione della malattia.” (Thomas Edison)

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