medicina funzionale integrata

medicina FUNZIONALE integrata,
un approcccio multidisciplinare alla salute

La medicina funzionale integrata è un approccio alla pratica medica che mira a trattare l’individuo nel suo insieme, considerando l’interazione tra tutti gli aspetti della sua salute, compresi i fattori genetici, ambientali, emotivi e di stile di vita.

Questo approccio si basa sulla premessa che la salute e la malattia siano il risultato di molteplici fattori interconnessi e che per ottenere risultati ottimali nella cura dei pazienti, sia necessario considerare e indagare su tutti questi aspetti.

Ecco alcuni principi chiave della medicina funzionale integrata:

 

  • Approccio personalizzato: La medicina funzionale cerca di comprendere la storia personale, genetica e ambientale di ciascun paziente per sviluppare un piano di trattamento personalizzato.
  • Identificazione delle cause sottostanti: Si concentra sull’individuazione delle cause sottostanti delle malattie anziché semplicemente gestire i sintomi. Questo può comportare una serie di test diagnostici approfonditi per individuare disfunzioni cellulari, squilibri ormonali o problemi metabolici.
  • Approccio funzionale: Considera il corpo come un sistema integrato in cui ogni parte è collegata alle altre. Questo significa che un problema in una parte del corpo può avere effetti su altre parti e sistemi.
  • Prevenzione: La medicina funzionale pone una forte enfasi sulla prevenzione delle malattie e sulla promozione del benessere a lungo termine attraverso scelte di vita sane e l’ottimizzazione della salute.
  • Integrazione delle terapie: Combina approcci convenzionali e terapie complementari o alternative, come la nutrizione, l’integrazione di sostanze nutritive, la gestione dello stress, l’esercizio fisico e la terapia cognitivo-comportamentale, l’agopuntura, i campi elettromagnetici pulsati eccetera … al fine di ottenere i migliori risultati per il paziente.
  • Collaborazione interdisciplinare: Spesso coinvolge una squadra di professionisti della salute, come medici, dietisti, osteopati, terapisti del movimento e psicologi, per affrontare tutte le sfaccettature della salute del paziente.

La medicina funzionale integrata è un approccio in continua evoluzione. L’impegno della medicina funzionale integrata è identificare e trattare le radici delle malattie, piuttosto che limitarsi a gestire i sintomi.

Medicina funzionale integrata: agopuntura, frequenze, campi elettromagnetici pulsati e osteopatia

Medicina Funzionale Integrata:

Agopuntura, frequenze, campi elettromagnetici pulsati e osteopatia

All’interno di un approccio integrato, l’agopuntura può rivestire un importante ruolo.

L’agopuntura è un ritorno al futuro. La medicina tradizionale occidentale ha sempre cercato di cancellare tutto ciò che venisse da fuori. Ecco il rifiuto della cultura maya e perfino da quella degli Indiani d’America, che dal punto di vista del contatto con la natura, avevano un rapporto di estrema simbiosi.

Rispetto alla Cina e all’India, queste culture hanno sviluppato l’idea dei cinque elementi, l’idea dei meridiani all’interno di un sistema di cura e guarigione molto avanzato.

Chi segue l’agopuntura ci può essere utile non solo dal punto di vista diagnostico ma anche terapeutico. L’agopuntura è infatti in grado di sbloccare i nodi.

Questi sono nodi energetici, flussi energetici. I nervi di cui siamo fatti, sono dei fili elettrici con delle particolarità. Ma, alla fine, si tratta di un impulso elettrico raffinato oltre ogni dire, con dei pezzi dove addirittura ci sono dei neuro mediatori per trasportare l’impulso, ma noi siamo ciò.

L’agopuntura non solo ha scoperto come e dove si hanno questi flussi energetici ma ha scoperto esattamente e perfettamente dove corrisponde ogni flusso energetico rispetto all’organo.

L’agopuntura sarà il futuro della medicina integrata.

Il futuro della medicina saranno le frequenze, i campi elettromagnetici pulsati , l’agopuntura e l’osteopatia.

Queste cose serviranno in maniera fondamentale e serviranno allo sviluppo della medicina senza farmaci.

Purtroppo i farmaci ci hanno sempre dato una risoluzione sintomatica. Ho un sintomo, tolgo il sintomo. Non sono mai riusciti a trovare la causa del problema perché togliendo il sintomo tu stai bene e non hai più bisogno di cercare da causa.

I farmaci sono quindi un protocollo, una metodica, che deresponsabilizza il malato.

Se vieni da me, hai male al ginocchio, ti do una infiltrazione al ginocchio. Non hai più male al ginocchio e tu non farai più nulla per curarti. Se sei sovrappeso, diabetico, in acidosi, mangi e bevi con un disperato eccetera tutto questo non te ne fregherà più niente perché ti do una soluzione sintomatica.

Se invece tu venissi da me medico e io ti dicessi bene 640 kg, grosso come una bestia, mangi come un porco, non fai attività sportiva eccetera muori. Se non vuoi morire, comincia a lavorare in questo modo, cioè mettiti a dieta, comincia a migliorare, comincia a fare qualcosa per te. Poi io ti do anche il farmaco ma se ti do solo il farmaco e ti dico hai la pressione a 220 su 180 ti do un farmaco per abbassare la pressione e ti mando a casa per me quello non è un atto terapeutico, quella è un’eutanasia, che è un’altra roba.

“il bravo medico cura la malattia, il grande medico cura il paziente che ha la malattia” (William OSLER)

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